Spunti di riflessione

Appunti di viaggio3

In questo spazio verranno pubblicati argomenti di riflessioni o indicazioni, raccolte dagli insegnanti o dalla Direzione, nei vari incontri e conferenze, per essere diffusi e/o condivisi.

Per agevolare il lavoro i vari spunti saranno raccolti sotto forma di appunti.

Competenze al termine dell'obbligo scolastico

Competenze al termine dell'obbligo scolastico

La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006, recepita dal DM 139 del 22 agosto 2007, individua le competenze chiave per l’apprendimento permanente, necessarie per il conseguimento di obiettivi di vita personali e per l’esercizio della cittadinanza attiva al termine dell’obbligo scolastico: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare a imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale.

Il DM 139 del 22 agosto 2007 è corredato da un Documento tecnico e 2 allegati:

Correlazione tra Competenze chiave EU - Assi culturali - Competenze chiave di cittadinanza

 

Tavola periodica a fumetti

La Tavola periodica a fumetti: ecco a cosa servono gli elementi

FACILE capire a cosa servono Calcio, Ferro, Oro o Carbonio. Lo è di meno se pensiamo all'Europio o il Rutenio. A spiegarlo, per immagini, ci ha pensato Keith Enevoldsen con una versione della Tavola periodica degli elementi della chimica illustrata e spiegata anche con una canzone.

Si tratta di una rivisitazione della Tavola di Mendeleev resa disponibile su Elements.wlonk.com che, oltre al numero atomico e alle altre indicazioni tipiche dello storico schema, ospita disegni che aiutano a capire l'impiego di ciascun elemento, fatta eccezione per quelli meno noti come Rutherfordio, Dubnio, Seaborgio, Bohrio, Hassio, Meitnerio, Darmstadtio, Roentgenio e Ununbrio.

La versione statica già basta per farsi un'idea di massima: il Niobio è impiegato nella costruzione di treni a levitazione magnetica, lo Stronzio per i fuochi d'artificio, il Kripton per le torce elettriche, l'Afnio per i sottomarini nucleari, il Renio per i motori dei razzi.

La Tavola periodica a fumetti: ecco a cosa servono gli elementi

http://elements.wlonk.com/ElementsTable.htm

Una versione rivisitata e interattiva della tavola periodica che permette a tutti di conoscere almeno un'applicazione di ciascuno degli elementi chimici.

La versione interattiva online (in inglese) consente di apprendere ulteriori informazioni semplicemente posizionando il cursore su ciascuno degli elementi, mentre una canzone (Periodic Table Song) pensata per i più piccoli aiuta a ricordare tutti gli elementi della Tavola periodica.

Periodic Table Song          https://www.youtube.com/watch?v=VgVQKCcfwnU

SCIENCE WARS  https://www.youtube.com/watch?v=LTXTeAt2mpg

Animatore Digitale
a.s. 2016_17

convegno DSA 23-30/10/2014

CODING: COS'È E DOVE IMPARARLO

(http://www.focusjunior.it/tecnologia/coding-cos-e-dove-impararlo)

Avete mai sentito parlare di coding? Significa “programmazione informatica” e potrebbe diventare nei prossimi anni una vera e propria materia di studio a scuola. Non fatevi spaventare: è davvero divertente e potrete cominciare subito ad imparare (giocando) i concetti base di informatica e del pensiero computazionale.

Programmazione informatica: è questo il significato della parola inglese “coding”. E non si trattasolo di insegnamenti per informatici e ingegneri: il coding è anche alla portata dei bambini.

Il coding possiamo intenderlo come una nuova lingua che permette di “dialogare” con il computer per assegnargli dei compiti e dei comandi in modo semplice.

Giocando a programmare si impara ad usare la logica, a risolvere problemi e a sviluppare il “pensiero computazionale”, un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo più semplicemente un pezzetto alla volta, così da risolvere il problema generale.

Con il coding quindi anche i bambini potranno risolvere problemi “da grandi”, e diventare soggetti attivi della tecnologia, creando un piccolo videogioco e delle storie in pochissimo tempo. 

Giocando a programmare si impara ad usare la logica e a risolvere problemi. 

COME FUNZIONA IL PENSIERO COMPUTAZIONALE

Vediamo, in pratica, come funziona il coding: con il computer o il tablet potrete fare giochi ed esercizi interattivi per far svolgere ai personaggi sullo schermo le azioni utili al raggiungimento di un obiettivo. Basterà spostare blocchi, mattoncini o oggetti grafici sul monitor, creando una sequenza che permetta al vostro personaggio di completare il livello. Ogni blocco corrisponde ad un codice in JavaScript, uno dei linguaggi di programmazione più utilizzato al mondo, che tuttavia in questo modo non avrete bisogno di digitare. 

PIATTAFORME PER IMPARE IL CODING

Su internet troverete numerose piattaforme che insegnano a scrivere ed utilizzare il codice di programmazione. 

1. Code.org

Per chi parte da zero, la piattaforma ideale è code.org, dove con giochi e video si impara a vincere le sfide e a risolvere i problemi: basterà leggere le istruzioni, osservare con attenzione i tranelli e ragionare sulla migliore soluzione per portare il vostro personaggio alla fine dei labirinti che vi verranno mostrati volta per volta. Su code.org troverete la modalità base chiamata “L'Ora del Codice”, che consiste nello svolgere solo un’ora di avviamento al “pensiero computazionale”. Potrete svolgerla come una lezione tradizionale utilizzando carta e penna, oppure con delle lezioni tecnologiche con varie ambientazioni, come Star Wars, Minecraft, Frozen: scegliete quella che vi ispira di più!

Con giochi e video imparerete a dialogare con il computer. | Code.org

2. Scratch

Un’altra piattaforma divertente è Scratch, che permette di creare programmare storie interattive, videogiochi e altre animazioni da condividere con gli altri membri della comunità utilizzando i blocchi e senza scrivere alcuna riga di codice. Sarà così facile e divertente familiarizzare fin da subito con algoritmi, cicli, procedure e variabili.

Per i più piccoli (5-7 anni) c’è anche Scratch jr.  

3. Codeacademy.com e CoderDojo

Per seguire dei corsi di programmazione gratuitamente da casa connettetevi a codeacademy.com oppure fatevi aiutare dai vostri genitori a cercare il CoderDojo più vicino a casa: si tratta di club gratuiti il cui obiettivo è l’insegnamento della programmazione informatica ai più piccoli attraverso il gioco e il divertimento. 

CODING A SCUOLA: PROGRAMMARE IN CLASSE

Così come la storia, l’inglese e l’italiano, secondo alcuni il “coding” è una materia fondamentale per le nuove generazioni di studenti. Anche per questo in Italia il Ministero dell’Istruzione (Miur) ha cominciato dal 2014, con il progetto “Programma il Futuro”, a sperimentare nelle scuole l’introduzione di lezioni di programmazione informatica. L’idea è quella di arrivare a sempre più studenti, per introdurli nel mondo di questo linguaggio. Alle scuole sono stati quindi dati alcuni semplici strumenti per fornire agli studenti i concetti base dell’informatica, attraverso il gioco e le attività di gruppo.

Fonti:  MiurCode.org

Convegno  DSA  

organizzato dal CTI Area Ulss 7

23-30/10/2014

auditorium Toniolo di Conegliano

  

Link per la visualizzazione del materiale messo a disposizione dai relatori del Convegno

materiale

  • Ricerca-azione per l’individuazione di alunni con DSA - Dr.ssa Berton Mariangela -
  • Gli strumenti compensativi informatici per alunni DSA - Prof. Angelo Magoga-

 

prove INVALSI

Convegno
"IL PROBLEMA DELLA VALUTAZIONE E LE PROVE INVALSI: INSEGNARE O ADDESTRARE?"
presso il Centro Sociale di Mareno di Piave (TV),
sabato 8 marzo 2014,
organizzato  dall'Associazione "Maestro Dino Zanella - per una scuola attiva".

invalsi2

Docente partecipante: prof.ssa Carmen Cettolin

Incontro molto interessante. Pregevole l’intervento  dell'Ispettore scolastico Dino Cristanini (ex Dirigente Tecnico del MIUR, ex-Direttore dell'INVALSI) che ha fatto un breve  excursus storico delle prove Invalsi, soffermandosi poi sullo scopo delle prove  e sul “ruolo” degli insegnanti, dei dirigenti e più in generale del sistema scolastico.

Dal dibattito è emersa una scarsa conoscenza delle modalità della costruzione delle prove Invalsi, degli obiettivi specifici sottesi e del fine della somministrazione delle prove.

Ha evidenziato  l’importanza di una didattica dinamica, in evoluzione, basata sulla conoscenza dei processi di apprendimento e sulla realizzazione di pratiche di insegnamento/apprendimento atte a favorire  e sviluppare tali processi.

Ha caldeggiato una pratica didattica mirata al saper fare che dia modo ai ragazzi di sperimentare, osservare, provare, sbagliare, dedurre, modellizzare, confrontare ed argomentare.

Il dott. Cristanini, pur considerando gli aspetti negativi del sistema di valutazione e riconoscendo i lati deboli del progetto di valutazione nazionale, ha  messo a fuoco  le potenzialità delle tanto “temute” prove Invalsi, inserendole  in un contesto più ampio di ricerca-azione.

Informazione in Internet

Giovedì 13 marzo 2014 web evento su IPSE dixit: "I giovani e l'informazione in Internet: come non farsi fregare dalla rete".

Docente partecipante: prof.ssa Chiara Cester

Erasmus plus

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Incontro: "Erasmus plus: il nuovo programma europeo a supporto dell'istruzione, la formazione, gioventù e sport"

Padova 13 marzo 2014.

Docenti partecipanti: prof.ssa Gabriella De Pizzol - prof.ssa Silvana Sorce

La tematica dell'incontro è risultata di estremo interesse in quanto il programma Erasmus plus sostituisce il programma LLP per l'Apprendimento Peramanente dal 2014 al 2020.

Nell'incontro, previsto nell'ambito delle attività programmate nel piano di Europa 2020 dell'istruzione per la diffusione di Erasmus+, sono stati presentati il nuovo programma e le modalità di adesione.

E' intervenuta Sara Pagliai ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) coordinatrice Agenzia Nazionale Erasmus+, nuovo piano che raccoglie i precedenti piani: Comenius, Grundtvig e visite di studio suddividendoli in tre azioni chiave:

  • mobilità per l'apprendimento riservata ai docenti;
  • progetti di parternariati strategici
  • sostegno alle politiche comuni trasversali gestite direttamente dall'UE.

Strategici risultano tre benchmark europei:

  • innalzamneto della percentuale ad almeno il 40% dell'istruzione terziaria (universitaria);
  • alzare il tasso di occupabilità;
  • abbassare il tasso di dispersione scolastica al di sotto del 10% (attualmente in Italia è al 20%)

Obiettivi prioritari saranno incentivare l'uso delle ITC e il multilinguismo.

Le richieste di formazione non potranno più essere individuali ma dovranno essere richieste, organizzate in un piano omogeneo, dalla scuola.

Simonetta bettiol ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), referente regionale, è intervenuta sulle modalità di progettazione e il network di supporto.

L'USR Veneto è organizzata in una rete regionale con poli provinciali e sta predisponendo un piano di formazione sulle  tre Key Action KA) per docenti ma anche per DSGA per la parte consistente burocratica di supporto.

Il polo provinciale di Treviso fa capo all'I. C. di Paese.

Giovanna Ceiner, UST Belluno, ha parlato dei possibili raccordi con altre attività in campo linguistico segnalando il portale Scientix.eu che si prefigge di far conoscere progetti, promuovere workshop in presenza e corsi online inerenti l'ambito scientifico (area STEM: scienze/tecnologia/engineering/matematica) e corsi MOOC (es. ITEC e inGenius)

E' intervento poi il dirigente scolastico Filippo Viola referente pedagogico regionale per e-Twinning che ha illustrato i possibili raccordi con il nuovo piano di formazione nazionale.